Il coaching: nuove vie per chiarirsi le idee

Spesso ci si trova a dover affrontare scelte o decisioni importanti e non si sa da che parte andare o come sbrogliare la matassa nella quale ci si trova.

In questi casi può essere utile prendersi del tempo per chiarirsi le idee e esaminare passo passo tutte le possibilità e le variabili in gioco. Accertare con calma e consapevolezza quale sia la scelta migliore è importante e richiede il suo tempo e tutta la nostra attenzione.

Se non si riesce a sbrogliare il garbuglio da soli si può chiedere una mano ad un professionista specifico. Una nuova figura professionale che sempre più si sta diffondendo anche in Italia.

Stiamo parlando del Coach professionista.

Nel febbraio di quest’anno ho terminato la formazione dedicata per diventare Coach professionista, un corso teorico-pratico durato più di 100 ore presso l’Istituto Artemisia di Torino. Il corso si è concluso a fine febbraio con un esame scritto e la discussione di una tesina di ricerca. Per quest’occasione ho approfondito le modalità d’utilizzo e le potenzialità del silenzio, uno degli strumenti fondamentali del Coach.

In seguito al superamento dell’esame ho potuto iscrivermi all’A.Co.I la principale associazione di Coach professionisti italiana. Una tutela e una garanzia sia per chi opera in questo settore, regolamentato dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013, sia per chi si rivolge ai Coach dell’Associazione.

Per coloro che desiderano saperne di più a breve pubblicherò sul sito altri articoli tematici sul coaching. Alcuni di essi si soffermeranno in particolare sulle varie aree di applicazione del coaching e sulla relazione tra coaching e narrazione, con l’intento di rendere più comprensibile l’utilità di questa nuovo percorso e della figura del Coach professionista.

Come sempre per chi lo desidera è possibile avere maggiori informazioni inviando una richiesta tramite la pagina Contatti del sito.




10 cose da fare gratis a Torino

Lo sguardo si esercita guardando e a volte cercando se si è spinti da un’urgenza, una necessità o una semplice curiosità. Una pratica utile per chi si diletta a raccogliere storie e a custodire memorie.

Il gioco degli amici di Viaggiare con Lentezza diventa l’occasione per guardare la propria città da un altro punto di vista, scorgendo angoli e occasioni poco esplorate. Come improvvisati ciceroni si accompagnano sconosciuti turisti alla scoperta di 10 cose da fare gratis a Torino.

Non mancano le sorprese…

Per saperne di più ecco dove poter leggere i miei suggerimenti:

10 cose da fare gratis a Torino

 




Il potere delle parole

Il potere delle parole

Dialoghi sulle parole e il loro potere al Fondo Tullio De Mauro di Torino.

Nella bellissima sede del Fondo De Mauro*, nel pieno centro di Torino, si svolgono ogni mese incontri dedicati a “parole” speciali e al loro potere. Parole sui cui soffermarsi e riflettere. Parole a volte da comprendere, da definire, da esplorare, da contestualizzare. Parole da accogliere e di cui avere cura per non dimenticare, confondere, non capire. Parole da usare con attenzione. 

Il programma degli incontri del Fondo De Mauro, organizzati dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, si arricchisce di mese in mese di nuove parole: verità, populismo, odio, privacy…

Accompagnati di volta in volta da un ospite diverso si cerca di approfondire il mondo che orbita intorno alla parola scelta. I significati che l’hanno attraversata nel tempo, le metamorfosi e le nuove rivisitazioni.

Il potere delle parole  intende far conoscere per comprendere meglio ma anche per utilizzare consapevolmente, per intendere e intendersi, per incontrarsi e non ignorare.

Un potere a volte speciale su cui soffermarsi anche con riflessioni e laboratori dedicati come quelli che proponiamo come Restituzioni biografiche.

Il laboratorio Talismano, ad esempio, nato dall’installazione virale e dalla performance presentati a Paratissima nel 2013 e recentemente riproposta al Fringe Festival 2017 di Edimburgo, propone un percorso laboratoriale sul potere di alcune parole e sulla loro natura di dispositivi attivatori. Un’esperienza da attraversare.

Uno strumento per approfondire la pratica delle parole, farle proprie non dimenticando come ci ricorda Tullio De Mauro che “la distruzione del linguaggio è la premessa a ogni futura distruzione

 

* Il Fondo De Mauro nasce da una raccolta privata donata alla Rete Italiana di Cultura Popolare da Tullio De Mauro e da sua moglie Silvana Ferreri nel 2012. La raccolta è il frutto di 60 anni di ricerche: migliaia di libri, opuscoli, documenti di “letteratura grigia” relativi ai dialetti italiani e le lingue di minoranza, dizionari dialettali, testi letterari, raccolte di filastrocche, proverbi, racconti e fiabe.

 

 

 




Laboratorio di Architettura letteraria

Laboratorio di Architettura letteraria alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Un affascinante Laboratorio di Architettura letteraria condotto dall’Architetto Matteo Pericoli si è svolto a Torino dal 16 al 19 novembre 2017 . Una proposta concentrata nel tempo e nello spazio, nell’ampio e luminoso atelier didattico della Fondazione.

Una bellissima esperienza formativa alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Il Laboratorio di Architettura letteraria ha coinvolto una ventina di partecipanti tra architetti, lettori, scrittori e appassionati di pratiche di contaminazione tra le varie arti. 

Ho avuto la fortuna di essere una di questi.

La sfida trasformare o ridisegnare un testo, scelto tra quattro proposti, generando una forma solida che divenisse edificio reale, con una sua fattibilità e una sua funzione. Quattro giorni intensi e affascinanti. Confronti serrati sulle forme e i loro significati, le parole che si materializzano e termini tecnici che tornano parole, riutilizzabili altrove.

Grazie ad Elisa, Elena e Giulia, preziose compagne di banco con le quali abbiamo trasformato il testo enigmatico e affascinante di Hemingway Colline come elefanti bianchi in un cannocchiale panoramico sospeso sullo strapiombo di un canyon e grazie alle quali un nuovo testo si è generato che ha accompagnato l’opera nella presentazione finale nel book shop della Fondazione Sandretto.

 

Grazie a Matteo, istrionico e suggestivo conduttore, dall’esperienza internazionale, visionaria e libera, a Giuseppe, attento e ironico tutor narrativo e ad Anna Maria, affabile padrona di casa che ci ha accompagnato nelle altalene creative.

 

Il lavoro è stato intenso, bello e significativo. Una particolare attenzione è stata posta alle tematiche dell’accessibilità alle pratiche laboratoriali per le persone non vedenti che hanno potuto partecipare al laboratorio.

 

Confrontarsi con altre competenze, professionalità ed esperienze è stato entusiasmante ed arricchente e, ciliegina sulla torta, il nostro modello, il mitico cannocchiale panoramico alla Hemingway, è ora esposto nella vetrina dello studio di architettura NB Architetti in via Saluzzo 28/c.

Senza parole e molto contenta.

Grazie a tutti

Per maggiori informazioni sull’esperienza proposta:

Matteo Pericoli

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 

 




Mi ricordo – L’archivio di tutti

Mi ricordo – L’archivio di tutti 

Mi ricordo – L’archivio di tutti è un progetto ideato dall’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea per la raccolta, la digitalizzazione e la diffusione di video familiari in formato 8, super 8, 16 e 24 mm.

Il progetto ha una diffusione regionale ma non solo, presto partirà la campagne di raccolta in Valle d’Aosta.

Il progetto si realizza grazie alla collaborazione con varie istituzioni culturali pubbliche e private presenti sui territori oggetto delle campagne di raccolta e che hanno tra i loro obiettivi la raccolta e la custodia delle fonti e dei patrimoni storici.

L’Archivio Storico della Città di Torino ha aderito alla proposta di collaborazione.

Durante la Notte degli Archivi del 15 settembre 2017, evento ideato per aprire i depositi degli Archivi a tutti i cittadini, è stato presentato un primo documento video realizzato grazie al montaggio di alcuni frammenti raccolti durante la campagna e selezionati.

Il documentario narra parte della storia della nostra città nel periodo che va dal secondo dopoguerra agli inizi degli anni ’70, riportando alla memoria episodi connessi alla vita ordinaria dei cittadini e ai grandi eventi che hanno attraversato Torino.

Ne citiamo solo alcuni: Italia ’61 e la sua monorotaia, le manifestazioni per il lavoro e i diritti sociali, le domeniche dell’austerity, la doppia anima calcistica che da sempre accompagna Torino e che fronteggia le tifoserie granata e juventine, le giostre in Piazza Vittorio Veneto, le donne e i loro cambiamenti…

Molte le persone che hanno partecipato all’iniziativa riempiendo le sale allestite presso l’Archivio Storico della Città di Torino per l’occasione. La proiezione è stata preceduta da una presentazione dei responsabili dell’iniziativa che hanno definito e illustrato gli obiettivi e le caratteristiche del progetto Mi ricordo – L’archivio di tutti.

Molte le emozioni che si sono generate grazie alla visione del video e molte le partecipazioni di gratitudine e di sostegno raccolte al termine della proiezione.

Un invito a procedere e a sostenere le campagne di raccolta di materiali, solo apparentemente minori, che grandi potenzialità hanno nel raccontare e ricostruire la storia della nostra città, la bellissima ed intensa Torino.

Il video presentato durante la Notte degli Archivi è visibile sul sito del progetto.